A dispetto delle apparenze: Hanumān e la verità del cuore

statua hanuman Fonte immagine: Pixabay

 

Quante volte ci lasciamo ingannare dalle apparenze, e diamo valore a cose che a ben vedere non hanno importanza, per il nostro cuore?

Forse molte. Ma certamente, quando ci mettiamo in ascolto, il cuore sa guidarci verso ciò che conta davvero.

Ne è un bellissimo esempio questo episodio della storia dell’eroe Hanumān e del re Rama, narratoci dalla tradizione indiana.

La verità del cuore, al di là delle apparenze

L’eroe semidivino Hanumān, metà umano e metà scimmia, col cuore grande e un innato senso della giustizia, amava profondamente il suo amico Rama, re in esilio cui era stata rapita la sposa Sītā.

Dopo una lunga ricerca, Hanumān riuscì a ricongiungere i due sposi ritrovando Sītā, che era stata fatta prigioniera sull’isola dello Sri Lanka.

Con il cuore ricolmo di gioia, il re cercava quindi un modo per sdebitarsi con l’amico. Decise così di dare una grande festa in onore di Hanumān ed in questa occasione, al cospetto dell’intera corte, gli donò il suo bracciale pieno di gemme e pietre preziose, che destò lo stupore e l’ammirazione di tutti.

immagine hanuman

Fonte immagine: Pixabay

Inaspettatamente, Hanumān prese il bracciale e cominciò ad agitarlo, a batterlo, e mordicchiarlo come per cavarne fuori qualcosa, fino al punto da staccare alcune delle gemme incastonate.

I presenti erano sbalorditi per quello che sembrava un gesto di ingratitudine, e alla domanda del re “che cosa fai, Hanumān? Perché non ti piace il mio dono?” l’eroe rispose:

“Rama, in ogni momento io canto il tuo nome; lo ripeto sempre, così da ricordare quanto tengo a te. Lo canto così tanto che anche il mio cuore lo porta scritto su di sé. Questo bracciale non vale nulla, per me, se non ha il tuo nome. Permettimi di mostrarti”.

Così dicendo, si inginocchiò dinanzi a Rama e Sītā, aprì il petto e mostrò il cuore: al suo interno erano racchiusi Rama e Sītā, su tutte le sue fibre era scritto il nome di Rama, e ad ogni palpito si poteva sentire il canto sottile “Rama, Rama”.

A dispetto delle apparenze, quindi, il bracciale del re tempestato di gemme non era poi così prezioso. C’era qualcosa di molto più grande e infinitamente più splendente, custodito dalla verità del cuore: l’affetto per un amico fraterno, portato dal suono del suo nome.

E a noi cosa dice la verità del cuore, quando ci portiamo in ascolto?


Categories: Filosofia Yoga

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