Non solo asana yoga: il dono dell’energia

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“Non vi è nei tre mondi, o figlio di Pṛthā, nulla che io debba o abbia bisogno di fare, nulla da ottenere che io non possieda già. Tuttavia io non cesso di agire”

– Krishna ad Arjuna in Bhagavadgītā III, 22 –

Pensando a tutto ciò che ogni giorno ci accade, alla nostra vita, al nostro lavoro, alle scelte, al sentiero che si traccia davanti a noi nel nostro percorso, quanto possiamo dire di sentirci “responsabili”?
Molti direbbero “sempre”, molti altri “mai”, e certo in molte occasioni gli eventi contribuiscono a tracciare parte del nostro cammino.

Ma sempre, potremmo dire, sta a noi la possibilità di scegliere: come affrontare una situazione, come reagire per cambiarla, come accettare ciò che non possiamo cambiare, oppure come non agire.

Ed in tutti i casi, dunque, di rivendicare per noi stessi la responsabilità dell’azione. Responsabilità intesa in questo caso come energia liberatrice e creatrice, uno dei nostri doni più grandi.

Responsabilità nell’azione ed energia

Perché energia?

Nel momento in cui focalizziamo l’attenzione sulla nostra “responsabilità” nell’azione, in sostanza ci riappropriamo della nostra energia: consapevoli infatti che non ha significato dare responsabilità all’esterno o attribuire colpe (agli altri, alle situazioni a noi stessi), possiamo infatti entrare in contatto con la nostra energia, e liberarla: quell’energia che ci permette di rivendicare la nostra volontà di cambiamento, ad esempio, e che ci porta a definire il sentiero per la nostra azione. Un’azione che sia davvero consapevole.

In che modo questa consapevolezza si radica nell’energia? E come percepire qualcosa che sembra così ineffabile da non potersi toccare, né percepire, né tantomeno controllare?

Beh, il punto di partenza per questo percorso è un profondo lavoro di consapevolezza, di ascolto attento del corpo e del respiro, di pratica.

Il dono dello yoga

La pratica dello yoga (disciplina dell’azione, senza farci travolgere dall’azione) può accompagnarci nel cammino verso la ri-appropriazione della nostra energia, e aiutarci a costruire la scelta, o il cambiamento, nella nostra vita di ogni giorno, consapevoli della nostra volontà e capacità di azione.

Ovvio, però, non può esserci azione senza etica, e lo yoga ce lo insegna alla prima lezione!

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Perciò questo percorso non può non partire dai principi etici di yama e niyama, che ci insegnano ad essere consapevoli, puri e che ci aiutano a vivere la nostra capacità d’azione nella socialità, per proseguire poi con la pratica delle posizioni, della respirazione, della consapevolezza.

E con la pratica delle posizioni, in ascolto del respiro, ci avviciniamo infatti agli strumenti che ci permettono di consolidare il nostro percorso.

Al primo posto si pone il nostro radicamento nel mondo, fondamentale per definire il nostro cammino e andare avanti (pensiamo a tutte le posizioni che ci aiutano a sentire il radicamento profondo nella terra, a sviluppare la consapevolezza sull’energia prima dell’essere, sul nostro diritto fondamentale di esistere).

Con la pratica possiamo poi portarci a stretto contatto con le nostre emozioni e i nostri desideri, entrando nel fluire delle nostre sensazioni per definire ciò che desideriamo e verso cui vogliamo muoverci (pensiamo ad esempio al flusso di asana dei saluti al sole, che ci permettono di entrare nel fluire delle emozioni, nell’armonia di asana e respiro).

Nel percorso di definizione di volontà ed energia, lo yoga ci aiuta inoltre attraverso un lavoro “integrale” su corpo e respiro, mente e anima, per percepire la calda energia del nostro centro.

Ci aiuta dunque a coltivare in noi quel fuoco ed energia capaci di risvegliare il nostro guerriero interiore, il Virabhadra che è dentro di noi, per portarlo a scegliere e agire.

Il dono del praticante, al Tutto

Il prezioso dono dello yoga può aiutarci quindi a tracciare la nostra direzione, senza demandare colpe o responsabilità, ma seguendo il nostro cuore, e soprattutto in armonia con tutti coloro che sono intorno a noi.

Portiamo quindi alla luce la nostra energia per costruire la nostra strada, e allo stesso tempo ne facciamo dono a chi amiamo e a chi ci sta vicino: condividiamo il dono prezioso dello yoga, disciplina dell’Unione, con tutti i cuori che respirano assieme al nostro.


Categories: Filosofia Yoga

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