UTTHITA TRIKONASANA

Utthita Trikonasana

“Mente, spirito e corpo devono essere una sola cosa: tre in uno, uno in tre”

– B.K.S. Iyengar –

Cosa significa

Utthita” significa “esteso”
Tri” significa “tre”
Kona” significa “angolo”

Utthita Trikonasana è dunque la posizione del triangolo.
È un asana che ci insegna il radicamento, l’equilibrio di peso e respiro, il bilanciamento delle polarità.

Perché triangolo

Praticando Utthita Trikonasana estendiamo il nostro corpo su tre direttrici, assecondando un ideale, simbolico “triangolo”.
Questo elemento, il triangolo appunto, così come il numero tre e l’elemento triadico più in generale, in molte culture hanno un valore particolarmente pregnante: si pensi, solo per fare un esempio, alla triade di entità divine che vediamo comparire in moltissime religioni, ed anche in quella induista, in cui l’elemento triadico riveste un carattere importante.

Shiva

Fonte immagine: Pixabay

Pensiamo ad esempio al dio Shiva stesso, creatore dello yoga, che con il suo scettro a tre punte rappresenta la condizione di Satchitananda (verità, consapevolezza, grazia divina).
E potremmo fare ancora tantissimi esempi.

Ecco dunque che la posizione del triangolo porta lo yogi in questo universo, nella prospettiva dell’espansione secondo tre direttrici.

Come si fa

Si tratta di una posizione polare, che lavora quindi sull’equilibrio di estremi e polarità, e che eseguiamo sia a destra, che sinistra.

  1. A gambe divaricate, braccia distese e parallele al pavimento, facciamo ruotare il piede destro di novanta gradi, espirando.
  2. Basculando con il bacino estendiamo il corpo verso destra: con la colonna distesa, parallela al pavimento, le gambe tese.
  3. Il braccio destro si poggia quindi sul pavimento, il sinistro si leva verso l’alto, perpendicolari al pavimento.

Restiamo in questo asana per alcuni respiri; poi ritorniamo, e ripetiamo dall’altra parte.

Dal tre all’uno

Praticando Utthita Trikonasana è dunque fondamentale l’equilibrio di altezza, lunghezza e ampiezza di corpo, gambe e braccia.
Le gambe devono avere infatti stabilità e radicamento, il bacino deve abbandonarsi con flessibilità al movimento basculante verso il lato, la colonna deve essere allungata, l’addome fermo e solido, con il centro del corpo presente e consapevole, il torace in espansione e pronto all’apertura.
Attraverso tutti questi elementi, Utthita Trikonasana ci insegna ad essere equilibrati e focalizzati, solidi, volitivi, compassionevoli.
Capaci di mantenerci in equilibrio con il corpo, la mente e le emozioni.
Lo sperimentiamo insieme, nel nostro Centro, provando su di noi Utthita Trikonasana: sentendone gli effetti, anche attraverso varianti, attraverso adjustment, per entrare più in profondità nella pratica del nostro triangolo di equilibrio, grazie alla guida esperta del maestro.

Utthita Trikonasana ed emozioni

Sono dunque tre gli elementi su cui lavora Utthita Trikonasana, e che mira a riconciliare: corpo, mente, e spirito.

Triangolo

Fonte immagine: Pixabay

Corpo, mente e spirito, che come le tre punte di un triangolo inscritto in un cerchio toccano i limiti della circonferenza, in noi si estendono, si espandono, raggiungono l’equilibrio.
In questo modo lo yogi, nel cerchio del proprio Sé, intraprende il viaggio verso equilibrio e stabilità, verso la sua “centratura”.


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