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Ne soffre circa l’80% degli Italiani. È un malessere talmente comune e diffuso che spesso non viene considerato come “malattia”, eppure è capace di “bloccarci”, a volte per giorni interi.
Il mal di schiena può manifestarsi in tantissimi modi differenti, e avere cause differenti: può presentarsi ad esempio come lombalgia localizzata, o sfociare in lombosciatalgia (coinvolgendo la parte posteriore delle gambe, a partire dal gluteo) oppure in lombocruralgia (partendo invece dall’inguine per scendere in basso fino al piede, lungo il lato anteriore della gamba), o manifestarsi in tantissime altre forme, in altrettante zone della schiena stessa, e spessissimo per più di una causa.
Nella nostra vita di ogni giorno sollecitiamo la schiena in tantissimi modi, e la sottoponiamo a tensioni continue: lo fa ad esempio chi svolge un lavoro sedentario, trascorrendo tantissimo tempo seduto alla scrivania; lo facciamo passando ore ed ore chini su PC o cellulari, assumendo posizioni scorrette quando siamo in piedi o seduti, trasportando borse e pesi.
Ma non solo.
Al livello della schiena possono accumularsi anche tantissime tensioni generate da “carichi emozionali” come paura, stress, preoccupazioni, carichi intensi di responsabilità, insicurezza, scarsa fiducia in noi stessi e nella nostra capacità di avanzare nella vita.
Simili carichi possono gravare anche tanto su di noi, e arrivare addirittura a “bloccarci”, manifestandosi in forma acuta e dolorosa proprio con il mal di schiena: un segnale di “stop”, con cui alla fine il nostro corpo reclama di fermarci, per dedicare un minuto di attenzione, ascolto profondo e amore verso noi stessi.
Alleggerire la tensione sulla schiena si può. Possiamo farlo con la pratica yogica, ad esempio, o nello specifico attraverso lo yoga posturale-emozionale, per ricostruire l’allineamento della nostra postura e lavorare sull’ascolto e sulla decompressione di quelle tensioni fisiche ed emozionali che ci hanno “bloccato”.
Ma anche in casa, con alcuni semplici mosse, possiamo già iniziare ad allentare la tensione sulla schiena. Vediamole insieme:

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appena più larghe rispetto alle nostre anche, e pian piano allunghiamo le braccia davanti a noi e scendiamo cercando di portare la fronte verso il pavimento. Non è importante portare la testa a terra, ma piuttosto ricercare l’allungamento della colonna attraverso l’allungamento delle braccia davanti a noi. In questa posizione facciamo dei lunghi respiri, cercando di concentrare l’attenzione sul rilassamento della colonna, che piano piano stiamo portando in scarico.
È più semplice di quanto possa sembrare! Prenderci un momento di amorevole pausa può già aiutarci subito, in questo modo, portandoci in ascolto dei segnali e delle necessità del nostro corpo.
Potremo così piano piano alleggerire la tensione, comprendere i blocchi che spesso originano il dolore, e con amore, ammorbidirli.